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Una scelta in Comune

Esprimi la volontà di donare organi e tessuti in caso di morte. Informati, decidi, firma.

Immagine di Una scelta in Comune

Cos'è

Nelle anagrafi comunali si può esprimere la volontà di donare organi e tessuti quando ritiri o rinnovi la carta d'identità. La carta d’identità può contenere l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare gli organi in caso di morte.

A chi si rivolge

Tutti cittadini maggiorenni iscritti nel registro della popolazione residente.

Come si ottiene

Al momento della richiesta di rilascio o rinnovo della carta di identità, esprimi (o meno) il consenso alla donazione dei propri organi o tessuti dopo il decesso.

Costi

Gratuito quando ritiri o rinnovi la carta d'identità.

Tempi e vincoli

Immediato.

La volontà, espressa sottoscrivendo un modulo, sarà trasmessa in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti (SIT), la banca dati nazionale informatizzata del Ministero della Salute che raccoglie tutte le dichiarazioni rese dai cittadini maggiorenni.

Altre informazioni

L'inserimento di questa informazione nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), oltre ad assicurare il rispetto della volontà del singolo, garantisce un più efficace funzionamento della rete trapiantologica. Questa banca dati, alla quale sono collegati il Centro Nazionale Trapianti, i Centri regionali e interregionali per i trapianti e le Aziende Sanitarie Locali, viene consultata, infatti, in modalità continua H 24, dai centri per i trapianti con riferimento a ciascun soggetto potenziale donatore, allorché questi sia sottoposto ad accertamento di morte. Oltre alla verifica dell'esistenza di una dichiarazione di volontà registrata nel SIT, i medesimi Centri sono tenuti ad accertare l'esistenza di un'eventuale successiva dichiarazione del donatore resa per iscritto o di una volontà dichiarata ai propri familiari. Il cittadino infatti può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento; sarà comunque ritenuta valida, sempre, l'ultima dichiarazione resa in ordine di tempo secondo le modalità previste. Riferimenti normativi: Art. 3, comma 3, del regio decreto 18 giugno (testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza) così come modificato dall’art. 3, comma 8-bis, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25 e dall’art. 43, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 36, convertito, con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98